A Bergamo, in Italia, nella Casa Madre della Congregazione, vive la comunità del Noviziato internazionale, formata da quattro suore e due novizie. La comunità riunisce persone provenienti da diversi Paesi e culture: Suor Mariya, indiana, Madre Maestra e Consigliera generale; Suor Cristina, anche lei indiana; Suor Rosa, italiana; e Suor Justina, brasiliana. Fanno parte della comunità anche le due novizie, Ana Luiza, brasiliana, e Collette, congolese.
Ana Luiza e Collette hanno iniziato il cammino del noviziato l’8 febbraio 2026, entrando nel periodo dell’anno canonico. Questo tempo è caratterizzato dalla preghiera, dalla formazione, dal discernimento e dalla vita comunitaria, vissuti nella concretezza della quotidianità della Casa Madre.
La giornata è scandita dai diversi momenti, la preghiera personale e comunitaria che occupano un posto centrale, insieme poi allo studio e ai diversi servizi. Le novizie partecipano alla cura della casa, ai lavori domestici e alla cura dell’orto e del verde, oltre a svolgere alcuni lavori manuali. In questo modo imparano a condividere le responsabilità e a mettere a disposizione della comunità il proprio tempo e le proprie capacità.
La formazione durante l’anno canonico è orientata verso il discernimento personale e all’approfondimento dei diversi aspetti della vita consacrata, della storia dell’Istituto e del carisma e della crescita nella vita spirituale. Se pur limitatamente, in questo periodo, si partecipa anche alla vita della parrocchia. Le novizie collaborano attraverso l’animazione liturgica e l’aiuto nel catechismo.
Non mancano inoltre incontri con altre giovani in cammino attraverso le proposte dell’USMI Lombardia, è una proposta che permette, a formatrici e giovani, di vivere momenti di approfondimento e confronto, condivisione e fraternità su temi di attualità per la vita religiosa.
La vita comunitaria è una parte essenziale del noviziato. Vivere insieme persone provenienti da paesi e culture diverse è una ricchezza, ma anche una sfida quotidiana. Le differenze di lingua, cultura, sensibilità e modo di vivere possono chiedere pazienza, ascolto, dialogo e capacità di accogliere l’altra così com’è. Proprio nelle situazioni semplici e concrete della vita di ogni giorno, la comunità diventa una scuola di fraternità, nella quale ciascuna è chiamata a crescere, a uscire dai propri schemi e a imparare a camminare insieme.
Vivere il noviziato nella Casa Madre, luogo in cui ha avuto origine la Congregazione, Significa anche respirare lo “Spirito dei fondatori”, in un tempo particolare della propria formazione,. Il Noviziato internazionale è così una piccola comunità nella quale diverse culture e diverse storie si incontrano e imparano a camminare insieme, cercando ogni giorno di vivere un cuor solo e un’anima sola nel Cuore di Gesù.
